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Chi può presentare la domanda

Le imprese alberghiere, agrituristiche, strutture ricettive all’aria aperta, comparto turistico-ricreativo, fieristico-congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici possono presentare domanda di agevolazione.

Queste imprese devono gestire un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili di proprietà di terzi o essere proprietari di tali immobili.

Devono essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle imprese, in pieno esercizio dei propri diritti, in regola con le leggi edilizie e contributive, in possesso di una valutazione positiva del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice.

Non possono presentare domanda le imprese che hanno ricevuto sanzioni interdittive, i cui rappresentanti sono sottoposti a misure cautelari o condannati per reati contro la pubblica amministrazione, che hanno ricevuto aiuti illegali o incompatibili, che sono state destinatarie di revoca di incentivi,  che hanno cessato la propria attività.

Il programma di investimento deve riguardare una o più unità locali dell’impresa richiedente ubicate in Italia, con almeno un intervento per unità previsto dal programma.

Incentivi
Gli incentivi sono ammissibili per programmi che riguardano l’incremento dell’efficienza energetica, la riqualificazione antisismica, la eliminazione delle barriere architettoniche, la manutenzione straordinaria, il restauro, la risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia, la installazione di manufatti leggeri, la realizzazione di piscine termali, la digitalizzazione e l’acquisto/rinnovo di arredi.

Il programma di investimento deve essere compatibile con la finalità statutaria dell’impresa, organico e funzionale all’attività dell’impresa, avviato dopo la presentazione della domanda di incentivo e realizzato nell’ambito di una o più unità locali dell’impresa.

Le spese per l’investimento sono ammissibili solo se necessarie per la realizzazione degli interventi descritti in un documento pubblicato sul sito del Ministero. Le spese devono essere pagate in modo diretto tramite un conto corrente dedicato e devono riguardare solo investimenti ammortizzabili di proprietà per almeno 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese. Tutti i beni acquistati devono essere nuovi e utilizzati esclusivamente per l’impresa sul territorio nazionale, acquistati a condizioni di mercato da imprese o professionisti che non siano in relazione con il soggetto richiedente negli ultimi 24 mesi. Ogni impresa può presentare solo una domanda di incentivi.

Ai fini dell’accesso al Finanziamento, le imprese devono aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice in relazione all’importo del Finanziamento richiesto e devono allegare alla domanda di incentivo un’attestazione di conferma e sintesi da parte della relativa Banca finanziatrice dell’intervenuta adozione della Delibera di finanziamento secondo quanto previsto nella Convenzione.

 

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