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Emilia Romagna 12,5 milioni di euro per l’avvio dei primi progetti dei Gruppi Operativi del PEI

Ciclo di vita del progetto

Ciclo di vita del progetto

Pubblicato in Emilia Romagna  il primo bando dedicato alla Cooperazione misure 16.1.01 del PSR 2014 / 2020 – Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità in agricoltura.

Domande entro il 31 marzo 2016.

Le risorse a disposizione per questa prima tornata sono circa 12,5 milioni di euro, e saranno incentrate principalmente su due temi: “ammodernamento e diversificazione” con oltre 4,2 milioni, e “qualità delle acque” con oltre 5,8 milioni.

Per questi due temi la forbice di spesa ammissibile per singolo progetto sarà la più ampia con un range che va dai 50mila euro fino a 400mila euro, più contenuto è invece il massimale di spesa per gli altri temi. Infine, per quanto riguarda le percentuali di contribuzione queste andranno da un minimo del 70% (Focus Area 2A), fino al 100% (Focus Area 5E).

La contribuzione sarà invece del 90% per le restanti tre (Focus Area 4B, 4C e 5A)

Nel dettagliofocus area


Le domande di finanziamento dovranno essere presentate in formato elettronico attraverso il sistema informativo di AGREA denominato Siag.

Suggerimenti per attuare il progetto

a cura del Dott. Bartolomeo Uccio Pazienza

Il progetto dovrà focalizzarsi su obiettivi e finalità SMART in coerenza con gli obiettivi generali della focus Area e deve inoltre descrivere il raccordo con il Partneriato Europea (cioè con le finalità del PEI AGRI). Il progetto dovrà indicare le produzioni trattate in termini anche di quantità oltre ad una analisi SWOT dello stato dell’arte. Dalla analisi, attraverso le azioni da intraprendere occorre specificare risultati attesi misurabili (qualitativamente e quantitativamente).

Poichè il PEI AGRI richiede che la problematica provenga direttamente dal mondo agricolo, occorre dimostrare la coereza della composizione del gruppo operativo rispetto ai risultati da conseguire. In termini semplici l’agricoltore porta sul tavolo una problematica che necessità approfondimenti di mercato, di processo, introduzione di nuove tecnologie, riduzioni di costo.

Su queste tematiche si costruisce il gruppo operativo a cui possono partecipare ad esempio società che si occupano di ricerche di mercato, innovation broker per la ricerca delle migliori tecnologie, la partecipazione della GdO per una migliore comprensione e presentazione del prodotto al consumatore, ricercatori per mettere appunto nuove pratiche o nuovi utilizzi del prodotto servizio. Sostanzialmente tutto il processo di filiera viene messo sul tavolo e il gruppo avrà il compito di costruire l’albero delle decisioni.

Altro elemento importante e che il capofila sia affidabile professionalmente ed economicamente.

I costi ammissibili riguardano

I costi per l’esercizio della cooperazione.
Il progetto dovrà prevedere come sarà svolta l’attività (chi fa che cosa) e le spese suddivise per il personale dipendente, non dipendente, spese di trasferta nonchè la previsone delle spese in materiale consumabile, attrezzature, collaborazioni, consulenze ed altri servizi funzionali.

Studi necessari alla realizzazione del progetto (mercato, fattibilità, piani economici finanziari)
Il progetto dovrà prevedere come sarà svolta l’attività (chi fa che cosa) e le spese suddivise per il personale dipendente, non dipendente, spese di trasferta nonchè la previsone delle spese in materiale consumabile, attrezzature, collaborazioni, consulenze ed altri servizi funzionali.

SPECIFICHE AZIONI LEGATE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
Questo è il cuore del progetto che può essere suddiviso in più WP (lavori)
In questa fase, come in tutte le altre, rientrano costi per la costruzione e la verifica  di prototipi, altri investimenti funzionali, test, analisi di laboratorio, sondaggi, materiale a perdere, prove in campo, acquisto brevetti e licenze, software se indispensabili, progettazione di nuovi prodotti o processi

Importante è il piano di divulgazione e disseminazione della conoscenza nonchè l’implementazione della rete PEI. (rientrano oltre ai documenti cartacei , visite guidate, seminari, workshop, siti internet etc).
Si possono includere attività formative.

Un valido progetto dovrà comunque avere un impatto sui portatori di interesse e sulle tematiche del PEI. Gli scenari di impatto devono essere misurabili e rapportati ai  promotori del progetto, al settore di appartenenza (in termini di competitività), all’ambiente (ad esempio riduzione del 2% delle emissioni di carbonio nella fase produttiva), al sociale (inclusione e questioni etiche), alle zone con particolari problemi di sviluppo rurale.

Un progetto potrebbe essere:  sviluppo di varietà presenti nella biodiversità da cui estrarre principi bioattivi di origine vegetale per la cura dell’asma (ad esempio da mirtillo), destinato al mercato farmaceutico, nutraceutico e delle bevande.

Al fine di aiutare i gruppi operativi www.innovazionevincente.it mette a disposizione degli interessati le proprie competenze e professionalità per la costruzione di siti web dedicati al trasferimento e alla disseminazione dei risultati secondo modelli e sistemi in CMS internamente implementati . In aggiunta possiamo offrirvi supporto di traduzioni ed interpretariato in qualsiasi lingua straniera ad opera di professionisti residenti nel paese di origine della lingua.

Per info scriveteci 

Nel dettaglio i focus Area dei progetti ammissibili (topic)

Focus Area 2A:

Sviluppo di nuove varietà e tipologie di prodotto, verifica dell’adattabilità varietale, schemi di miglioramento genetico per produzioni di qualità, valorizzazione dell’agro biodiversità;

Miglioramento quali-quantitativo nella produzione di foraggi e di alimenti per gli animali;

Ottimizzazione alimentazione animale e gestione dell’allevamento;

Azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

Razionalizzazione input energetici (lavorazioni, nutrienti, ecc.).

Messa a punto e verifica genotipi innovativi per l’agricoltura sostenibile;

Modellistica, sensoristica, sistemi di avvertimento e supporti decisionali (DDS);

Applicazione dati tele rilevati all’agricoltura di precisione;

Caratterizzazione oggettiva dei prodotti agricoli;

 

Nuovi prodotti e tecnologie per la produzione di alimenti zootecnici;

Tracciabilità e documentazione, certificazione ambientale;

Diversificazione e riallocazione produttiva (forniture di servizi extra agricoli, aree interne, ecc.);

Monitoraggio e benchmarking aziendali e di filiera sia tecnico che economico;

Analisi di mercato e nuove modalità di commercializzazione dei prodotti agricoli;

Applicazione di principi e strumenti di intelligenza artificiale ai dati che caratterizzano la produzione agricola.

 

Focus Area 4B e 4C:

Riduzione di rilasci di sostanze inquinanti e miglioramento della qualità dell’acqua e del suolo;

Verifica e adattamento dei sistemi colturali agricoli ai cambiamenti climatici;

Controllo delle avversità con metodo a basso impatto;

Conservazione del suolo e sistemi colturali conservativi.

 

Focus Area 5A:

Ottimizzazione dei sistemi di organizzazione, gestione e verifica tecnologica per l’uso razionale dell’acqua in agricoltura in riferimento agli assetti territoriali e consortili.

 

Focus Area 5E:

Valutazioni impronte dei sistemi agricoli; (idrica, fertilità, carbonica, Life Cycle)

Innovazione organizzativa, di processo, nuovi sistemi di qualità in sistemi agricoli e agroindustriali. (Nuovi modelli di business)

Fonti: Regione Emilia Romagna, PEI AGRI
Rielaborazione a cura di Bartolomeo Uccio Pazienza

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