Aumentare la shelf life degli alimenti. Sperimentazione fatta in casa riuscita

In questi giorno ho concluso  una sperimentazione molto interessante. Il problema era di aumentare la shelf life della frutta matura confezionata.

Per la sperimentazione mi sono avvalso di due semplici bicchieri di plastica.

Il primo bicchiere è senza trattamento. Il secondo bicchiere  è stato internamente ricoperto internamente con nanoparticelle foto catalitiche in soluzione. All’interno due prugne prelevate dal frigo.

Per tutta la durata della sperimentazione i due bicchieri non sono mai stati a contatto con la luce diretta solare.

Poichè i materiali catalitici si attivano ai raggi UV , l’ attivazione è avvenuta a luce diffusa cioè quella presente all’interno della stanza con i due bicchieri collocati a circa 1,5 metri dalla finestra.

Primo giorno

Primo giorno sperimentazione con nanomateriali e pellicole fotocatalitiche

Primo giornodi  sperimentazione con nanomateriali. Si noti che il frutto a destra,  bicchiere rivestito in pellicola, presenta allo stato iniziale più difetti rispetto al frutto collocato nel bicchiere di sinistra.

Dopo una settimana

nanomaterialeINTERMEDIO

nanomateriale-INTERMEDIO

Dopo 15 giorni

nanomateriale-finale

 

Come potete notare, nella foto sopra, il bicchiere non trattato (sinistra) presenta un frutto totalmente degradato mentre il frutto all’interno del bicchiere trattato con nanoparticelle presenta al quindicesimo giorno sensibile consistenza.

Conclusione
Il materiale ha rallentato il processo di degradazione del frutto rispetto alla degradazione naturale. Nessun insetto ha toccato il bicchiere trattato a differenza di quello non trattato. La sperimentazione è avvenuta  in luogo in ombra rispetto alla piena luce ricca di raggi UV. Letteratura scientifica comprova la capacità di assorbimento di cattivi odori da parte del materiale catalitico. Ed ancora microbi e batteri in presenza di tali nanoparticelle cambiano DNA e muoiono.

 

Impatti/competitività – Target

  • Aumentare la sicurezza alimentare
  • Aumentare la shelf life di carne, frutta e verdura
  • Innovazione per l’industria delle plastiche e della distribuzione
  • Industria del cartone per alimenti
  • Sanificazione ambienti sensibili
  • Vivaio

I risultati di questi esperimenti forniscono le informazioni essenziali per sviluppare ulteriormente un sistema di confezionamento antimicrobico a base di nano-particelle per migliorare la sicurezza dei prodotti alimentari.

Ovviamente il procedimento necessita di ricerca e sperimentazione finanziabile anche con i nuovi PSR misura 16.2, Horizon 2020, POR, etc.
Le potenzialità delle nanoparticelle sono state accolte, da un nostro cliente siciliano produttore di caffè, in chiave di marketing ambientale. In autunno ogni bar che vende il caffè del nostro cliente, sarà dotato di depuratori d’ambiente a base di tale materiale nanotecnologico.

Infine,sono disponibile al trasferimento delle conoscenze  di tale tecnologia per il target industrie plastiche e per il settore dell’ edilizia residenziale, monumentale, turistica ricettiva, vivaistica.

Dott. Bartolomeo Uccio Pazienza
Contatto 

 

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