380 milioni per Ricerca e Innovazione Bando Mise. Fondo perduto e tasso agevolato. Possono partecipare liberi professionisti,

I termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento.

I termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento.

380 milioni di euro, a valere sulle risorse del PON Imprese & Competitività 2014-2020,  per promuovere l’innovazione e accrescere la competitività delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno attraverso il finanziamento di progetti  di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.

Obiettivo dell’intervento
Sostenere la valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei territori delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia)

Finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni i progetti di ricerca e sviluppo devono:
a) essere realizzati, dai soggetti beneficiari nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nelle Regioni meno sviluppate;
b) prevedere spese e costi ammissibili superiori a euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00) e fino a euro 40.000.000,00 (quarantamilioni/00) per i grandi progetti; prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 800.000,00 (ottocentomila) e non superiori a euro 5.000.000,00 (cinquemilioni) per i progetti rientranti nella tematica Horizon Pon;
c) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni
d) avere una durata non superiore a 36 mesi prorogabile di ulterioi 12 mesi.

Qualora presentati congiuntamente da più soggetti, prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10 per cento dei costi complessivi ammissibili.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto i seguenti soggetti:

a) le imprese che esercitano le attività di cui all’articolo 2195 del codice civile, numeri 1) e 3), ivi comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;

b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;

c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);

d) i Centri di ricerca con personalità giuridica

Limitatamente ai progetti proposti congiuntamente con uno o più soggetti di cui al comma 1, possono beneficiare delle agevolazioni anche:

a) i Liberi professionisti;

b) gli Spin-off;

c) i soggetti definiti imprese start-up innovative ai sensi dell’articolo 25, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.

Spese e costi ammissibili.
Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese e i costi relativi a:

a) il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;

b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui gli strumenti e le attrezzature, o parte di essi, per caratteristiche d’uso siano caratterizzati da una vita utile pari o inferiore alla durata del progetto, i relativi costi possono essere interamente rendicontati, previa attestazione del responsabile tecnico del progetto e positiva valutazione del Soggetto gestore;

c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;

d) le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto, secondo quanto stabilito dall’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 480/2014 e dall’articolo 29 del regolamento (UE) n. 1290/2013;

e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Agevolazioni concedibili

Grandi progetti
nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili, e nella forma del contributo diretto alla spesa, fino a una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

a) per i costi e le spese relative alle attività di ricerca industriale:
1) 60 per cento per le imprese di piccola dimensione;
2) 50 per cento per le imprese di media dimensione;
3) 40 per cento per le imprese di grande dimensione;

b) per i costi e le spese relative alle attività di sviluppo sperimentale:
1) 35 per cento per le imprese di piccola dimensione;
2) 25 per cento per le imprese di media dimensione;
3) 15 per cento per le imprese di grande dimensione.

Per Orizzonte PON
a) per i costi e le spese relative alle attività di ricerca industriale:
1) 60 per cento per le imprese di piccola dimensione;
2) 50 per cento per le imprese di media dimensione;
3) 40 per cento per le imprese di grande dimensione;
4) 47 per cento per gli Organismi di ricerca;

b) per i costi e le spese relative alle attività di sviluppo sperimentale:
1) 35 per cento per le imprese di piccola dimensione;
2) 25 per cento per le imprese di media dimensione;
3) 15 per cento per le imprese di grande dimensione;
4) 22 per cento per gli Organismi di ricerca.

Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20 per cento del tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni,

Il finanziamento agevolato ha una durata compresa tra 1 e 8 anni, oltre un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto e, comunque, nel limite massimo di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione

TECNOLOGIE ABILITANTI FONDAMENTALI (KETs – Key Enabling Technologies)
IS.1 – Micro-Nanoelettronica
IS.2 – Nanotecnologia
IS.3 – Fotonica IS.4 – Materiali avanzati
IS.5 – Sistemi avanzati di produzione
IS.6 – Biotecnologia industriale

TEMATICHE RILEVANTI

A. Processi e impianti industriali
A.1. Sistemi di produzione ad alte prestazioni, efficienti ed ecocompatibili
A.2. Sistemi di produzione adattativi e intelligenti
A.3. Fabbriche digitali ottimizzate verso l’uso delle risorse
A.4. Manifattura incentrata sull’uomo
A.5. Materiali per la produzione industriale

B. Trasporti su superficie e su via d’acqua
B.1 Tecnologie veicolo ecocompatibili per la sostenibilità
B.2 Sistemi per la sicurezza attiva e passiva
B.3 ITS sistemi per il trasporto intelligente
B.4 Tecnologie ferroviarie ecocompatibili per la sostenibilità
B.5 Operatività del materiale rotabile e delle infrastrutture
B.6 Tecnologie navali per la competitività, eco-compatibilità e sicurezza

C. Aerospazio
C.1 Tecnologie per aeromobili efficienti ed eco-compatibili
C.2 Tecnologie per sicurezza e security
C.3 Tecnologie di trasporto spaziale
C.4 Tecnologie operative spaziali
C.5 Tecnologie di monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza

D. TLC
D.1 Tecnologie innovative per la sistemistica
D.2 Componenti innovative
D.3 Tecniche e metodologie di progettazione e test

E. Tecnologie energetiche
E.1. Tecnologie per la riduzione delle emissioni serra nel settore energetico
E.2. Tecnologie di stoccaggio dell’energia
E.3. Tecnologie per idrogeno e celle a combustibile
E.4. Tecnologie per le reti di energia intelligenti
E.5. Energie rinnovabili

F. Costruzioni eco-sostenibili
F.1. Efficienza energetica e sostenibilità delle costruzioni
F.2. Sicurezza dell’ambiente costruito

G. Tecnologie ambientali
G.1 Tecnologie per il rimedio e la protezione ambientale
G.2 Tecnologie per la gestione dell’ambiente naturale e del costruito

TECNOLOGIE ABILITANTI FONDAMENTALI  (KETs – Key Enabling Technologies)
AD.1 – Tecnologie per la nano-elettronica e la fotonica (Nano-electronic technologies and Photonics)
AD.2 – Tecnologie per l’innovazione di sistemi di comunicazione ottica e senza fili (Smart optical and wireless network technologies)
AD.3 – Tecnologie per l’Internet delle cose (Technologies for Internet of Things)
AD.4 – Tecnologie per l’innovazione della virtualizzazione delle piattaforme, delle infrastrutture e dei servizi digitali (Advanced Cloud Infrastructures & Services)
AD.5 – Tecnologie per la valorizzazione dei dati su modelli aperti e di grandi volumi (Open Data and Big Data innovations)
AD.6 – Tecnologie per l’innovazione dell’industria creativa, dei contenuti e dei media sociali (Technologies for creative industries & social media)
AD.7 – Tecnologie per la sicurezza informatica (Cyber Security)

SETTORI APPLICATIVI (nei quali presentano ricadute le suddette tecnologie abilitanti fondamentali, caratterizzati da maggiore contenuto tecnologico, più rapido impatto sulla competitività e più immediate applicazioni industriali)

A. Salute e assistenza (Health)
B. Cultura e turismo (Cultural Heritage)
C. Mobilità e trasporti (Smart Transport)
D Energia e ambiente (Smart & Clean Energy) E. Monitoraggio e sicurezza del territorio (Environment)
F. Modernizzazione della pubblica amministrazione (Smart Government) G. Telecomunicazioni (Electronic communications)
H. Fabbrica intelligente (Smart manufacturing)

Elenco delle tecnologie per i progetti che rientrano in Horizon 2020  Pon

ELENCO DELLE TECNOLOGIE
1. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
1.1. Tecnologie connesse a una nuova generazione di componenti e sistemi (ingegneria dei componenti e sistemi integrati avanzati e intelligenti).
1.2. Tecnologie connesse all’elaborazione di prossima generazione (sistemi e tecnologie informatiche avanzate).
1.3. Tecnologie connesse con l’internet del futuro relative a infrastrutture, tecnologie e servizi.
1.4. Tecnologie di contenuto e gestione dell’informazione (TIC per i contenuti e la creatività digitali).
1.5. Interfacce avanzate e robot (robotica e locali intelligenti).
1.6. Tecnologie relative alla microelettronica, alla nanoelettronica e alla fotonica.

2. Nanotecnologie
2.1 Nanomateriali, nanodispositivi e nanosistemi di prossima generazione.
2.2 Strumenti e piattaforme scientifici convalidati per la valutazione e gestione dei rischi lungo tutto il ciclo di vita dei nanomateriali e dei nanosistemi.
2.3 Sviluppo della dimensione sociale delle nanotecnologie.
2.4 Sintesi e fabbricazione efficaci dei nanomateriali, dei loro componenti e dei loro sistemi.
2.5 Tecnologie di supporto per lo sviluppo e l’immissione sul mercato di nanomateriali e nanosistemi complessi (ad esempio: la caratterizzazione e manipolazione della materia su scala nanometrica, la modellizzazione, la progettazione su computer e l’ingegneria avanzata a livello atomico).

3. Materiali avanzati
3.1 Tecnologie connesse ai materiali funzionali, multifunzionali e strutturali (ad esempio: materiali autoriparabili, materiali biocompatibili).
3.2 Sviluppo e trasformazione dei materiali, al fine di favorire un ampliamento di scala efficiente e sostenibile volto a consentire la produzione industriale dei futuri prodotti.
3.3 Tecnologie di gestione dei componenti dei materiali (ad esempio: tecniche e sistemi nuovi e innovativi nel sistema del montaggio, dell’adesione, della separazione, dell’assemblaggio, dell’autoassemblaggio e del disassemblaggio, della decomposizione e dello smantellamento).
3.4 Tecnologie connesse ai materiali per un’industria sostenibile, in grado di facilitare la produzione a basse emissioni di carbonio, il risparmio energetico, nonché l’intensificazione dei processi, il riciclaggio, il disinquinamento e l’utilizzo dei materiali ad elevato valore aggiunto provenienti dai residui e dalla ricostruzione.
3.5 Tecnologie connesse ai materiali per le industrie creative, in grado di favorire nuove opportunità commerciali, inclusa la conservazione dei materiali con valore storico o culturale.
3.6 Metrologia, caratterizzazione, normalizzazione e controllo di qualità (ad esempio: tecnologie quali la caratterizzazione, la valutazione non distruttiva e la modellizzazione di tipo predittivo delle prestazioni in grado di consentire progressi nella scienza e nell’ingegneria dei materiali).
3.7 Tecnologie connesse all’ottimizzazione dell’impiego di materiali, in grado di favorire utilizzi alternativi dei materiali e strategie aziendali innovative.

4. Biotecnologie
4.1 Biotecnologie d’avanguardia (ad esempio: la biologia sintetica, la bioinformatica e la biologia dei sistemi).
4.2 Tecnologie connesse a processi industriali basati sulla biotecnologia (ad esempio: chimica, salute, industria mineraria, energia, pasta e carta, tessile, amido, trasformazione alimentare), anche al fine di individuare, monitorare, prevenire ed eliminare l’inquinamento.
4.3 Tecnologie di piattaforma innovative e competitive (ad esempio: genomica, metagenomica, proteomica, strumenti molecolari, in grado di rafforzare la leadership e il vantaggio competitivo in un’ampia gamma di settori economici).

5. Fabbricazione e trasformazione avanzate
5.1. Tecnologie per le fabbriche del futuro, in grado di favorire incrementi di produttività accompagnati da un minore utilizzo dei materiali e dell’energia, da un minore inquinamento e da una minore produzione di rifiuti.
5.2. Tecnologie per edifici efficienti sul piano energetico, tecnologie di costruzione sostenibili in grado di favorire un maggior utilizzo di sistemi e materiali efficienti sotto il profilo energetico negli edifici nuovi, rinnovati e ristrutturati.
5.3. Tecnologie sostenibili e a basse emissioni di carbonio in processi industriali a elevata intensità energetica, in grado di favorire la competitività, il miglioramento dell’efficienza delle risorse e dell’energia, la riduzione dell’impatto ambientale delle industrie di trasformazione ad elevata intensità energetica (ad esempio: l’industria chimica, della cellulosa e della carta, del vetro, dei metalli non ferrosi e dell’acciaio).

6. Spazio
6.1. Tecnologie spaziali in grado di favorire la competitività europea, la non dipendenza e l’innovazione del settore spaziale e tecnologie connesse all’innovazione di terra con base spaziale, come ad esempio l’utilizzo dei sistemi di telerilevamento e dei dati di navigazione.
6.2. Tecnologie spaziali avanzate e concetti operativi dall’idea alla dimostrazione nello spazio (ad esempio: la navigazione e il telerilevamento, la protezione dei dispositivi spaziali da minacce quali detriti spaziali ed eruzioni solari).
6.3. Tecnologie in grado di favorire l’utilizzo dei dati spaziali, inerenti al trattamento, alla convalida e alla standardizzazione dei dati provenienti dai satelliti.

7. Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020
7.1 Migliorare la salute e il benessere della popolazione.
7.2 Migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e favorire lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive.
7.3 Realizzare la transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo.
7.4 Realizzare un sistema di trasporti intelligenti, ecologici e integrati.
7.5 Consentire la transizione verso un’economia verde grazie all’innovazione ecocompatibile.

I termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento.

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