Soluzioni tecnologiche per contrastare la diffusione del virus

Private Kit

Problema

Come contrastare la diffusione del virus in caso di focolaio, epidemia o pandemia?

Soluzione

Braccialetti elettronici, orologi elettronici  e telefoni che segnalano dove ti trovi, messaggi di testo se ti allontani troppo dalla quarantena e dei sistemi di monitoraggio per rilevare giorno per giorno i luoghi che  hai visitato.

Alcuni paesi asiatici hanno abbracciato questa tecnologia innovativa, anche se invasiva, per contrastare la pandemia del corona virus.

Il braccialetto può essere collegato a un’app che occorre installare sul telefono.

In concreto si tratta di un localizzatore che avvisa le autorità se si lascia il proprio domicilio, l’ospedale,  il lavoro.

Gli smartphone con GPS vengono dati a coloro che si isolano a casa, con i funzionari locali che li seguono tramite un’app di messaggistica.

I messaggi di testo di avviso vengono inviati a coloro che interrompono la quarantena.

I trasgressori rischiano una multa e la pubblicazione dei loro nomi.

Tale soluzione in teoria è una grande idea, ma in pratica  esistono limiti ragionevoli quali privacy e adozione da parte degli utenti.

In tale direzione è una app rilasciata dal MIT – Massachusetts Institute of Technology che si chiama Private Kit  gia disponibile su app store Android  e sullo strore di Apple.

Private Kit consente di registrare i percorsi GPS sul  telefono. Le informazioni vengono archiviate localmente e mai condivise con nessuno neanche con lo sviluppatore  fino a quando non si decide esplicitamente di esportare manualmente i dati. Non è possibile accedere al registro delle posizioni generato dal kit privato dall’esterno del dispositivo dell’utente. Le informazioni sulla posizione possono essere importate ed esportate dall’utente e utilizzate in altri progetti e applicazioni.

I dati non lasciano mai i dispositivi degli utenti senza l’immissione della password e il consenso esplicito. Non è possibile accedere al registro delle posizioni generato dal kit privato dall’esterno del dispositivo dell’utente, il che significa che il trasferimento dei dati avviene solo se l’utente sceglie di condividerlo con il ricercatore o le autorità.

I dati raccolti da PrivateKit  possono essere messe a disposizione delle autorità per verificare se siamo stati a contatto con qualche asintomatico incrociando dati per posizione, data, ora esatta.

In conclusione l’app. fornisce ai singoli utenti informazioni sulla loro interazione con il virus, rafforzando al contempo gli sforzi dei governi per contenere uno scoppio epidemico.

La soluzione è un modello “pull” in cui gli utenti possono scaricare informazioni sulla loro posizione crittografata
Con questa funzione gli utenti possano auto-determinare la loro probabile esposizione al virus  e coordinare il da farsi  con il loro medico usando  sintomi e  storia della salute personale.

La soluzione può essere  trasferita ed adottata per i processi produttivi per controllare i movimenti delle merci, per la logistica e la distribuzione.

Per la mitigazione dei rischi vi rimandiamo al presente paper in lingua inglese.

Il codice open source è disponibile. 

 

Fonte: Japan Today
MIT – Massachusetts Institute of Technology
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Rielaborazione: Innovazione Vincente.

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