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Criteri Ambientali Minimi per la gestione idrica negli appalti pubblici: cosa sono e come funzionano

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli appalti pubblici relativi alla gestione idrica sono un insieme di requisiti ambientali che le stazioni appaltanti devono applicare nelle gare per l’affidamento di servizi di approvvigionamento, distribuzione e trattamento dell’acqua.

Lo scopo dei CAM è di promuovere una gestione sostenibile della risorsa idrica, riducendo gli impatti ambientali e i consumi energetici, migliorando la qualità del servizio e incentivando l’innovazione tecnologica.

I CAM per la gestione idrica sono stati adottati con il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica del 30 novembre 2020 e sono entrati in vigore il 1° gennaio 2021.

Essi si applicano agli appalti pubblici di importo pari o superiore a 200.000 euro per i servizi di approvvigionamento e distribuzione dell’acqua e a 5.000.000 euro per i servizi di trattamento delle acque reflue.

I CAM per la gestione idrica prevedono requisiti obbligatori e facoltativi, che riguardano le seguenti fasi del processo di acquisto:

la definizione delle specifiche tecniche, che devono includere criteri relativi alla qualità dell’acqua erogata, alla riduzione delle perdite nella rete idrica, all’efficienza energetica degli impianti, alla gestione dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue, alla prevenzione della contaminazione delle acque superficiali e sotterranee;

la selezione dei criteri di aggiudicazione dell’appalto, che possono valorizzare aspetti come il miglioramento della performance ambientale del servizio rispetto ai requisiti minimi, l’utilizzo di fonti rinnovabili o alternative per la produzione di energia elettrica necessaria al funzionamento degli impianti, l’adozione di sistemi di monitoraggio e controllo dei consumi idrici ed energetici;

la definizione delle clausole contrattuali, che devono prevedere obblighi per il fornitore del servizio riguardanti il rispetto dei requisiti ambientali stabiliti nelle specifiche tecniche e nei criteri di aggiudicazione, la trasmissione periodica dei dati relativi alla performance ambientale del servizio, l’applicazione di sanzioni in caso di mancato rispetto dei requisiti o di scostamenti significativi dalla performance prevista.

Per dimostrare il possesso dei requisiti ambientali richiesti dai CAM per la gestione idrica, i fornitori del servizio possono presentare certificazioni rilasciate da organismi accreditati o dichiarazioni sottoscritte dal legale rappresentante. Inoltre, possono fare riferimento a marchi o etichette ecologiche riconosciuti a livello nazionale o europeo.

La verifica del rispetto dei CAM per la gestione idrica è affidata alle stazioni appaltanti e alle amministrazioni aggiudicatrici degli appalti pubblici. Esse devono controllare la documentazione presentata dai fornitori del servizio e monitorare periodicamente il loro adempimento ai requisiti ambientali previsti nel contratto.

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