La telemedicina polmonare per ridurre i costi sanitari

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Problema

Le malattie polmonari come la bronchite cronica e l’enfisema, chiamate collettivamente BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) colpiscono circa il 5 % della popolazione globale.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la BPCO è la terza causa di morte nel mondo con oltre 3 milioni di vittime nel 2012 (il 6 % di tutti i decessi). Inoltre, è stato calcolato che apporta un onere finanziario sui servizi sanitari di 2 100 miliardi di dollari USA.

Con il continuo aumento della popolazione anziana nei paesi sviluppati, queste statistiche sono destinate a crescere.

Soluzione innovativa

Il progetto CHROMED è stato avviato per valutare i benefici per i pazienti anziani di adottare un sistema domiciliare di auto-monitoraggio della salute e dello stile di vita. Si tratta di pazienti che soffrono di una combinazione di BPCO e comorbilità, come l’insufficienza cardiaca cronica e i disturbi respiratori del sonno, che compromettono seriamente la loro qualità di vita.

CHROMED è stato condotto come un esperimento internazionale, multi-centrico, a controllo randomizzato per un periodo di 9 mesi. Ha coinvolto 312 pazienti di cinque paesi europei: Regno Unito, Svezia, Estonia, Spagna e Slovenia. Le organizzazioni sanitarie partecipanti di questi paesi avevano tutte sistemi preesistenti per la gestione delle malattie legate all’età.

Per provvedere alla natura multisfaccettata delle malattie in esame, l’architettura tecnologica del sistema CHROMED era modulare e multi-dispositivo. Era formata principalmente da tre elementi. Innanzitutto, l’Home Patient Monitor (HPM), un dispositivo touch screen che raccoglieva i dati. Condivideva una connettività 3G con altri dispositivi e funzionando come gateway per questi dispositivi ai pazienti venivano rammentate le attività di monitoraggio e le persone incaricate della cure potevano offrire al paziente assistenza da remoto.

Alla fine del monitoraggio giornaliero, i dati erano inviati a un server centrale e analizzati automaticamente sulla base di algoritmi clinici per determinare eventuali interventi.

La piattaforma online CHROMED, controllata regolarmente dallo staff clinico, metteva in evidenza eventuali motivi di preoccupazione per paziente. Questi avvisi permettevano al personale sanitario di seguire il paziente tramite telefono per determinare il migliore intervento terapeutico.

Sulla base dell’analisi dei dati dello studio, che comprendevano l’osservazione dei ricoveri in ospedale e della loro durata, lo studio conclude che l’applicazione delle soluzioni di CHROMED in tutti i sistemi sanitari dell’UE risulterebbe in un significativo risparmio con un’ottimizzazione delle risorse e una migliore qualità della vita per i pazienti. Lo studio raccomanda pratiche cliniche rivolte in particolare a presentare il sistema a pazienti ad alto rischio con un passato di ricoveri in ospedale.

fonte: CHROMED

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