Fitodepurazione artificiale per il trattamento dei reflui caseari alternativa a basso costo e sostenibile per l’ambiente

Fitodepurazione a flusso sommerso dei reflui

Problema

Come eliminare il rischio di contaminazione della falde acquifere e dei terreni?
Come ridurre il rischio contaminazione da residui della lavorazione?
Come trattare con successo i reflui caseari?
Esistono alternative alle attuali tecnologie di depurazione dei reflui aziendali?
Come rendere semplice la manutenzione e la gestione?
Come  fissare i metalli pesanti provenienti dai processi industriali ed artigianali?
Come ridurre i costi di smaltimento?
Come ridurre i cattivi odori e la presenza di insetti?

Soluzione

La fitodepurazione è un processo naturale che utilizza le piante per la depurazione delle acque reflue civili e industriali.

La fitodepurazione artificiale è un sistema  sostanzialmente analogo  a quello che avviene spontaneamente nelle paludi e nelle zone umide. In questi luoghi le azioni biologiche e le interazioni tra le piante idrofile e le comunità microbiche residenti forniscono spontanea auto-depurazione delle acque. In questi sistemi si assiste ad un continuo processo di filtrazione e ossidazione di solidi organici in sospensione e una sensibile diminuzione dei sali disciolti per utilizzo da parte dalle radici delle piante acquatiche presenti nella palude.

Pertanto lo stesso  processo potrebbe essere utilizzato come alternativa agli attuali sistemi di depurazione attraverso la fitodepurazione artificiale.

La fitodepurazione può essere utilizzata con successo per il trattamento dei reflui caseari; a riguardo ci sono infatti diverse esperienze internazionali corredate di dati di monitoraggio che ne attestano la piena efficienza. Anche in Italia ci sono diverse applicazioni nel settore che hanno registrato un ottimo risultato in termini di efficienze depurative ed affidabilità di funzionamento; la tecnica viene inserita anche dal CRPA (Centro Ricerche Produzioni Animali) come una delle soluzioni migliori, soprattutto per piccoli e medi caseifici quando l’adozione di un impianto tecnologico risulta una soluzione non sostenibile sia per la richiesta di manodopera specializzata che per gli alti costi energetici.

La fitodepurazione è invece una tecnologia semplice e caratterizzata da costi di gestione molto contenuti che ben si adatta a queste realtà.

Per quanto riguarda la Normativa, la cosa più importante da capire (soprattutto ai fini di un dimensionamento) è se lo scarico rientra tra gli “assimilabili a domestici” o tra gli “industriali”: una prima “scrematura” viene fatta dalla Normativa Nazionale (D.Lgs 152/06 – Parte III), secondo cui si hanno “acque reflue domestiche” quando la materia prima lavorata proviene per almeno due terzi da aziende agricole che esercitano anche l’attività di caseificazione (in pratica i caseifici aziendali che lavorano per almeno 2/3 latte di produzione propria).

Il sistema di  fitodepurazione è essenzialmente costituiti da vasche impermeabili contenenti un letto filtrante di materiale poroso inerte (ad esempio sabbia e ghiaia) in cui sono piantate piante idrofile e attraverso la quale è fatto fluire l’acqua di lavorazione o dei reflui. Sono inoltre attivati all’interno della vasca alcuni batteri e funghi.

Vantaggi della fitodepurazione artificiale

  • facile manutenzione
  • risparmio energetico
  • assenza di cattivi odori e insetti
  • formazione di un area verde
  • possibilità di riutilizzazione dell’acqua depurata

La tecnologia è disponibile per i seguenti settori:

  • Cantine
  • Industria delle bevande
  • Caseifici
  • Agroalimentare
  • Oleifici
  • Birrifici
  • Case di campagna
  • Agriturismi
  • Hotel
  • Aziende zootecniche

Si ricorda che ai fini del PSR la fitodepurazione è delle soluzioni volti  al miglioramento della qualità delle acque per attenuare gli impatti dall’uso di fertilizzanti e controllare l’inquinamento associato al trasporto dei sedimenti.

Fonte: IRIDRA – Arpa – Innovazionevincente

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