1. Cos’è la ZES Unica?
La Zona Economica Speciale (ZES) Unica è un’area delimitata del territorio nazionale che comprende le regioni del Mezzogiorno, tra cui l’intera Sicilia.
All’interno di questa zona, le imprese già operative o di nuovo insediamento possono beneficiare di speciali condizioni per investimenti e attività di sviluppo, finalizzate a superare il divario economico e sociale delle aree del Sud.

2. Chi può partecipare?
Possono accedere ai benefici le imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in Sicilia
Settori ammessi: La generalità dei settori industriali e produttivi. Il settore della logistica e supporto ai trasporti (come il codice ATECO 52) è espressamente incluso.
Settore Agricolo: Le imprese della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura accedono tramite una corsia dedicata (Art. 16-bis) con requisiti specifici.
Esclusioni principali: Sono esclusi i settori dell’industria siderurgica, carbonifera, energetica, banda larga, creditizio, finanziario, assicurativo e il trasporto puro (codici ATECO 49, 50, 51). Sono inoltre escluse le imprese in liquidazione, scioglimento o in difficoltà.

3. In cosa consistono le agevolazioni?
L’agevolazione principale è un credito d’imposta calcolato sugli investimenti realizzati:
Oggetto dell’investimento: Acquisto (anche in leasing) di nuovi macchinari, impianti, attrezzature varie, terreni, e la realizzazione o ampliamento di immobili strumentali.
Limite terreni e fabbricati: La spesa per terreni e immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolata

Soglie di investimento:

Per le imprese ordinarie: investimento minimo di 200.000 euro.

Per il settore agricolo: investimento minimo di 50.000 euro.
Massimale: 100 milioni di euro per ciascun progetto.
Semplificazione amministrativa: Le imprese possono richiedere l’Autorizzazione Unica, un provvedimento che sostituisce tutti i titoli abilitativi necessari per la realizzazione del progetto, gestito digitalmente tramite lo sportello S.U.D. ZES.

4. Date importanti da ricordare per il 2026
Il rispetto dei termini è fondamentale a pena di decadenza dal beneficio:
31 marzo 2026 – 30 maggio 2026: Finestra per l’invio della comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate indicante gli investimenti realizzati o previsti.
15 novembre 2026: Termine ultimo per la realizzazione degli investimenti nel settore agricolo (Art. 16-bis).
31 dicembre 2026: Termine ultimo per l’acquisizione dei beni strumentali per le altre imprese.
3 gennaio 2027 – 17 gennaio 2027: Finestra per l’invio della comunicazione integrativa, che deve attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti e riportare gli estremi della certificazione contabile.

5. Requisiti procedurali obbligatori
Certificazione dei costi: È obbligatorio ottenere una certificazione da parte di un revisore dei conti che attesti l’effettivo sostenimento delle spese e la corrispondenza alla documentazione contabile.
Mantenimento dell’attività: Le imprese beneficiarie devono mantenere l’attività nella zona assistita per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento, pena la revoca del credito.

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