Il Ministero del Turismo ha stanziato risorse significative per potenziare l’offerta turistica nazionale, puntando su digitalizzazione, sostenibilità ambientale (ESG) e destagionalizzazione dei flussi
Attraverso la gestione di Invitalia, il bando offre un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per progetti di grandi dimensioni
- Imprese turistiche: identificate da specifici codici ATECO
Imprese attive da almeno 3 anni: anche se non hanno un codice ATECO turistico primario, purché dimostrino un fatturato realizzato prevalentemente nel turismo. - Proprietari di strutture: che operano in accordo con i gestori.
- Reti di impresa: contratti di rete (reti-soggetto) costituiti da almeno tre anni e composti da massimo 5 imprese.
- Riqualificazione energetica: coibentazione, sostituzione serramenti, impianti di climatizzazione ad alta efficienza e installazione di pannelli fotovoltaici o sistemi di stoccaggio energetico.
- Digitalizzazione: adozione di intelligenza artificiale, cablaggio strutturato e infrastrutture a banda larga.
- Servizi e strutture: riqualificazione di piscine, centri termali, centri congressi e interventi per migliorare l’accessibilità e il turismo inclusivo.
- Innovazione: acquisto di programmi informatici, brevetti e know-how.
- Contributo a fondo perduto: fino al 30% delle spese ammissibili (massimo 4,5 milioni di euro).
- Finanziamento agevolato: fino al 70% delle spese ammissibili, con una durata massima di 5 anni e un tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo.
- Nota per le PMI: le spese di consulenza sono ammissibili fino al 4% dell’importo del progetto.
- I progetti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione.
- Il termine ultimo assoluto per la conclusione degli investimenti è il 30 settembre 2028.
- Le somme devono essere rendicontate e il saldo erogato entro il 31 dicembre 2028.
Il progetto dovrà essere corredato da:
- Documento progettuale asseverato da un tecnico abilitato.
- Piano economico-finanziario che dimostri la sostenibilità dell’investimento su un orizzonte di 3-5 anni.
- Cronoprogramma attuativo.
- Attestazione del possesso di competenze tecniche e amministrative per realizzare l’opera.
In base al decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 , i massimali di sovvenzione e i limiti di investimento per ogni progetto sono definiti come segue:
Dimensione dell’investimento: Ogni piano di investimento deve avere un importo di spesa compreso tra un minimo di 1.000.000 di euro e un massimo di 15.000.000 di euro
Contributo a fondo perduto: Questa forma di agevolazione è concessa nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili e non può comunque superare l’importo di 4,5 milioni di euro per singolo progetto
Finanziamento agevolato: Può essere concesso fino a un massimo del 70% delle spese ammissibili.
Esempio di Progetto: Riqualificazione Green e Digitale di un Hotel
Un’impresa alberghiera (codice ATECO 55.10) decide di rinnovare la propria struttura puntando sulla sostenibilità e sull’innovazione
Ripartizione delle spese ammissibili (Totale € 1.000.000):
Efficienza Energetica (€ 600.000): Coibentazione delle pareti (pareti ventilate), sostituzione degli infissi e installazione di un impianto fotovoltaico con sistema di stoccaggio dell’energia
Digitalizzazione (€ 300.000): Cablaggio strutturato dell’intero edificio, installazione di sistemi di domotica basati su intelligenza artificiale per il controllo dei consumi e creazione di una piattaforma per la gestione automatizzata dei servizi
Accessibilità e Wellness (€ 60.000): Ammodernamento della piscina e abbattimento delle barriere architettoniche per migliorare l’inclusività
Consulenze (€ 40.000): Spese per progettazione tecnica e consulenze specialistiche (ammessi fino al 4% per le PMI)
Schema di Finanziamento
In base alle percentuali massime previste dal decreto, l’impresa può richiedere una combinazione di due strumenti:
Contributo a fondo perduto (30%): € 300.000. Questa somma viene erogata come contributo diretto alla spesa
Finanziamento agevolato (70%): € 700.000. Un prestito con durata massima di 5 anni, con un tasso d’interesse pari al 20% del tasso di riferimento europeo vigente
Vincoli importanti da rispettare:
Intensità di aiuto: Sebbene il cumulo possa coprire il 100% delle spese, il valore complessivo dell’agevolazione (Equivalente Sovvenzione Lordo) non può mai superare il 50% dei costi ammissibili.
- ESL del fondo perduto: Corrisponde esattamente all’importo del contributo, quindi 300.000 €.
- ESL del finanziamento agevolato: Non sono i 700.000 € del prestito, ma il risparmio sugli interessi. Poiché il tasso è fissato solo al 20% del tasso di riferimento europeo (un tasso molto basso), lo Stato ti sta facendo un “regalo” pari alla differenza tra gli interessi che pagheresti a una banca commerciale e quelli che pagherai con questa agevolazione
In sintesi: puoi ottenere 1 milione di euro subito (300k regalo + 700k prestito), a patto che il valore fondi perduto (300k) sommato al risparmio sugli interessi del prestito rimanga sotto i 500.000 €.
Garanzie: Per ottenere l’anticipazione del 30% del fondo perduto e per il finanziamento agevolato, è necessaria la presentazione di una fideiussione bancaria o polizza assicurativa.
Tempistiche: Il progetto deve essere completato entro 18 mesi dalla data di concessione.
- Emissione dell’Avviso per le domande: Il Ministero del Turismo deve emanare l’avviso con le modalità di presentazione delle domande entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto (avvenuta il 20 aprile 2026), quindi indicativamente entro il 20 maggio 2026.
- Conclusione degli investimenti: I progetti finanziati devono essere ultimati entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, la scadenza tassativa per la conclusione dei lavori è fissata al 30 settembre 2028.
- Erogazione del saldo finale: La rendicontazione e l’erogazione dell’ultima quota (fino al 100% del contributo) devono essere completate tassativamente entro e non oltre il 31 dicembre 2028.
Restituzione del finanziamento agevolato: Il rimborso del prestito avviene tramite rate semestrali posticipate che scadono il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.
Articolo scritto il 22 aprile 2026
